La Corsa all'Anello
Dal 23/04/2026 al 01/05/2026
UMBRIA, NARNI (TR)

In questo periodo Narni si trasforma profondamente e torna idealmente al 1371, anno storico a cui si ispirano tutti i festeggiamenti. Le strade, le piazze e i vicoli del centro storico cambiano volto: l’atmosfera, i costumi e la vita cittadina si vestono di Medioevo, offrendo a visitatori e residenti un’esperienza immersiva unica.
Negli antichi Statuti cittadini, il de anulo argenteo currendo era indicato come il palio più importante e ambito, riservato ai migliori cavalieri del territorio. In palio vi era un premio di cento soldi cortonesi, conquistato cercando di infilare, al galoppo e con una lancia, un piccolo anello di ferro sospeso in aria. Oggi questa tradizione rivive nella suggestiva Corsa Storica, che si svolge il 3 maggio, giorno dedicato al santo patrono, nell’antica Platea Maior, l’attuale Piazza dei Priori.
La Corsa all’Anello, pur ispirandosi a questa antica prova, si svolge secondo regole moderne ed è disputata al Campo de li Giochi ogni seconda domenica di maggio. A contendersi l’anello d’argento sono i tre terzieri storici della città: Mezule (bianco e nero), Fraporta (rosso e blu) e Santa Maria (arancio e viola). Ogni terziere dispone di una propria scuderia, dove si allenano cavalli e cavalieri, e di una sartoria dedicata alla realizzazione degli abiti del grande corteo storico e dei gruppi che animano la festa: arcieri, danzatrici, sbandieratori, musici e spadaccini.
La Corsa all’Anello rappresenta il momento culminante della manifestazione. È una gara equestre di grande intensità, in cui velocità, precisione e sangue freddo decidono l’esito della sfida. Nel Campo de li Giochi i cavalieri si affrontano in una tornata lanciata al galoppo lungo un percorso ellittico, cercando di infilare con la lancia un piccolo anello di ferro sospeso, dal diametro di pochi centimetri, in una frazione di secondo. Ogni gesto deve essere perfetto, perché anche il minimo errore può risultare decisivo.
La gara è resa ancora più avvincente da un congegno che permette al cavaliere più veloce di far cadere l’anello dello sfidante, rendendo ogni tornata imprevedibile fino all’ultimo istante. È proprio questo elemento a trasformare la corsa in una sfida carica di tensione, dove tecnica e strategia si intrecciano all’adrenalina del pubblico.
La Corsa all’Anello non è solo una competizione sportiva, ma un rito collettivo che mette in gioco l’onore dei terzieri e la passione di un’intera città. La sera che precede la gara, Narni si ferma e torna indietro nel tempo con il Grande Corteo Storico, uno dei momenti più attesi e simbolici della manifestazione. Considerato tra i più affascinanti d’Italia per imponenza, suggestione visiva e rigore filologico, il Corteo rappresenta l’anima storica e identitaria della festa.
Più di mille figuranti attraversano le vie del centro rievocando la solenne processione in onore di San Giovenale, così come si svolgeva nel 1371. Ogni personaggio è frutto di un accurato lavoro di ricerca: abiti, tessuti, colori e accessori sono ricostruiti sulla base di fonti iconografiche e documentarie, restituendo un’immagine autentica della società medievale narnese.
Nobili, magistrati, religiosi, armigeri, cavalieri, dame, artigiani e popolani compongono un grande affresco umano in movimento, capace di raccontare la complessità e la vitalità della città nel XIV secolo. Le antiche strade, illuminate dal chiarore delle fiaccole, risuonano del passo cadenzato del Corteo, mentre le bandiere dei Terzieri sventolano nel vento e Narni, avvolta da luci e ombre, sembra riconoscersi nel proprio passato.
Il Grande Corteo Storico non è soltanto una sfilata, ma un momento di condivisione e memoria che coinvolge l’intera comunità. È il cuore simbolico della Corsa all’Anello, un viaggio nel tempo che ogni anno rinnova il legame tra la città e la sua storia.





