Le parole del castello nelle opere di Dante

Dal 29/01/2022 al 29/01/2022

LOMBARDIA, MILANO (MI)

Sabato 29 gennaio 2022 alle ore 16,00 presso la Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso gratuito, posti limitati con prenotazione obbligatoria inviando una mail a: info©italiamedievale.org, green pass e mascherina da Via Nirone, 7) l’Associazione Italia Medievale in collaborazione con l’Istituto Italiano dei Castelli è lieta di invitarvi alla presentazione del saggio “Le parole del castello nelle opere di Dante” (Mauro Pagliai Editore, 2021) di Maria Cristina Ricci con la partecipazone dell’autrice. Nell’immaginario collettivo castelli, torri, città murate, assedi, scontri armati, trovano nel secolo di Dante, caratterizzato dai conflitti tra Chiesa e Impero e rivalità di potere tra i Comuni, uno scenario reale quanto ideale. Infatti a partire dall’ XI secolo si verifica il fenomeno dell’incastellamento del territorio, operato non solo dal potere centrale ma anche da signori, laici ed ecclesiastici, che preferiscono arroccarsi anziché affrontare gli invasori in campo aperto. Così una fitta e ingombrante presenza di castelli rurali, rocche di passo, città e borghi murati, case forti, torri di avvistamento sono gli edifici che maggiormente denotano l’Età di Dante e il Medioevo comunemente inteso; sono anche il lascito più solido e visibile degli uomini di quella Età. Il breve saggio di Maria Cristina Ricci commenta e contestualizza i versi del poeta che presentano precisi riferimenti all’architettura fortificata e alla sua giovanile esperienza di uomo d’armi; questi sono presenti soprattutto nella prima cantica della Commedia, dove l’Inferno è rappresentato come un continuo e sterminato campo di battaglia. Una gran dovizia di termini relativi alle fortificazioni è presente anche in un’opera giovanile minore, Il Fiore, sorta di dramma amoroso in versi, dove Dante ricorre a uno dei più antichi stereotipi letterari: l’assedio alla donna amata rinchiusa nel castello. Il libro, pubblicato nel 2021 da Mauro Pagliai editore, ha avuto l’avallo della Società dantesca di Firenze e la presentazione di Franco Cardini. Maria Cristina Ricci è nata a Sondrio nel 1951. Laureata in Filosofia all’Università degli studi di Padova, si occupa di conservazione di beni culturali dell’Est milanese. È stata consigliera e segretaria della sezione Lombardia dell’Istituto italiano dei Castelli dal 2002 al 2015. Ha pubblicato Castelli e luoghi fortificati in Martesana (2002), Le fortificazioni del Basso milanese (2006), oltre ad altri studi riguardanti l’architettura religiosa e civile di Gorgonzola, dove risiede.

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