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La leggenda dei Templari Ugo dei Pagani e la sfida del mito
Forenza (PZ) dal 16/08/2008 al 16/08/2008
Forenza
Abbarbicata sulla cima e sui pendii di un colle alto 836 metri s.l.m., al centro di un’ampia e distensiva vallata, Forenza già sotto la dominazione longobarda, si erge con l’alta torre campanaria verso un cielo che, quando limpido e terso, lascia scorgere all’orizzonte il promontorio del Gargano ed il mare del golfo di Manfredonia; cantata da Orazio nell’ode 4 del libro III: “umilis Ferenti” (cioè situata in pianura) la apostrofa; ma denominata da Tito Livio: “Valido Oppido” (solida roccaforte corrispondente all’attuale insediamento arroccato sul colle), venne espugnata da Giunio Bubulco nel 317 a.c..
Fu contesa dai Bizantini e dai Longobardi, durante la dominazione di quest’ultimi fece parte del Gastaldato di Acerenza; i Normanni la concedettero in feudo alla famiglia Pagani, gli Angioini Durazzeschi ai Caracciolo, mentre gli Asburgo la affidarono ai Doria che la tennero fino alla caduta della feudalità.
Ancora oggi il paese conserva tipicamente l’aspetto di fabbrica medievale: nei terrazzamenti e nei resti di torri e mura angioine, nelle strade a rampe irregolari ed anguste, nelle viuzze lastricate in pietra, nelle lunghe gradinate che scendono dall’acropoli alla strada rotabile (aprendo la vista al panorama dei boschi e della vallata che spazia, a nord nord-est, a perdita d’occhio), negli archi, nelle case addossate le une alle altre, tipiche della logica costruttiva di cultura contadina, alcune persino scavate nella roccia, mentre quelle gentilizie ostentano maestosi portali in pietra, sormontati da stemmi, battenti, e balconi caratteristici.
E’ questo suggestivo borgo che ogni 16 del mese di agosto fa da sfondo e palcoscenico alla Rievocazione Storica:
“La Leggenda dei Templari – Ugo dei Pagani e la Sfida del Mito A.D. 1118”.
E pensare che tutto potrebbe aver avuto origine a Forenza……!
Dalla fine della Prima Crociata, nel 1099, progetto ipotizzato da papa Urbano II nel Concilio di Melfi dell’89, al 1129, anno del Concilio di Troyes, si è concretizzata la volontà di un manipolo di cavalieri, con a capo “Hugo de Paganis”, di dedicare la propria esistenza a protezione delle moltitudini di genti che si recavano in pellegrinaggio presso i luoghi del culto cristiano in Terra Santa: essi costituirono il nucleo fondante dell’Ordine monastico-militare dei Cavalieri del Tempio. La eco delle gesta, dell’eroismo e la potenza conseguita dai Templari nella pur breve ma intensa permanenza sulla scena medioevale, la feroce persecuzione cui furono sottoposti sentenziata a seguito di un processo-complotto voluto da Filippo il Bello e la sospensione decretata da papa Clemente V nel 1314, hanno valicato i confini della storia, in spazio e tempo, per giungere ancora pervasa di mistero e di leggenda fino ai nostri giorni, interessando e coinvolgendo persino la nostra cittadina.
Correva l’anno 1084, quando Pagano, denominato “castri Florentiae dominus”, insieme alla sua consorte Emma, donano all’abate Berengario della SS. Trinità di Venosa due Chiese, entrambe situate in “castro” di Forenza. Pagano, secondo un filone di rilettura critica delle fonti storiche, potrebbe essere stato il padre di quell’Hugo de Paganis di cui si sono interessate le cronache dell’epoca: l’iniziatore dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio e primo Gran Maestro. Durante i due secoli di vita dell’Ordine, caratterizzati, sì da eroismo e abnegazione, tanto da rappresentare “l’eccellenza” in campo monastico, ma anche da un arricchimento così straordinario per le ingenti donazioni e lasciti testamentari di cui beneficiò, da portarlo a diventare il più potente fra gli ordini cavallereschi. In tutta Europea, in Italia ed anche in Basilicata sorsero insediamenti; a San Martino “de pauperibus”, zona nelle immediate vicinanze del centro abitato di Forenza, si è poi sviluppato uno dei più importanti della zona.
Duecento sono i figuranti in pregiati costumi dell’epoca che partecipano alla sfilata storica; gli attori, che impersonano Ugo dei Pagani, il padre Pagano e la madre Emma, Matteo dell’Acqua da Albano legato pontificio di Onorio II, Bernardo di Chiaravalle Santo e Dottore della Chiesa, Berengario Abate della SS. Trinità di Venosa, Rainaldo Arcivescovo di Reims, Oliviero, cronista e Templare, rievocano avvenimenti in parte storici ed in parte leggendari collegati alla fondazione dell’Ordine Cavalleresco.
Il Corteo Storico che si snoda lungo le stradette del borgo medioevale imbandierate con vessilli templari ed illuminate con torce, catapulta lo spettatore nella misteriosa, oscura e, fors’anche, inquietante atmosfera che pervade la storia dell’alto-medioevo. In una scenografia suggestiva, durante la drammatizzazione, riecheggiano le forti motivazioni che hanno determinato la convinzione del protagonista, Ugo de Paganis e dei primi otto cavalieri, di far proprio il nobile ideale di difendere la cristianità pellegrina e i Luoghi Santi dagli infedeli. Il colloquio di Ugo con il padre Pagano e con la madre Emma, il riconoscimento dell’Ordine, l’approvazione della Regola al Concilio di Troyes, voluta da Bernardo di Chiaravalle, la nomina e l’investitura di Primo Gran Maestro conferita a Ugo dei Pagani, sono i momenti culminanti della rievocazione: i più significativi dei primissimi momenti di vita dei Templari.
Sono grato alla Redazione se di questa nostra manifestazione, giunta alla VII edizione e della quale la scheda che precede ne compendia il contenuto, ne venga data divulgazione inserendola nell'elenco degli eventi in programma in Basilicata. Cordialità
Mario Petruzzi, presidente Pro Loco Forenza.
Forenza 12/05/2008
Per informazioni:
Telefono: 3385220958 Sito web: ww.comune.forenza.pz.it
Contattate sempre gli organizzatori della manifestazione. Rievocazioni.net non si assume nessuna responsabilità in caso di informazioni errate.
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