Palio delle contrade

Dal 06/09/2013 al 08/09/2013

LOMBARDIA, ISOLA DOVARESE (CR)

La storia del Palio
La traccia storica del Palio è segnata in quel percorso che porta dal matrimonio di Anna Dovara e Filippino Gonzaga sino all´entrata del paese nella signoria. In un ipotetico anno della fine del ´400, prima che il nuovo mondo abbia influenza sull´antico continente, la popolazione e la famiglia Dovara celebra la visita dei Gonzaga e il solido legame con la potente famiglia mantovana, mettendo in risalto uno spaccato di vita tardo medievale in tutte le sue forme ed espressioni.
Il venerdì
La manifestazione si svolge in tre giorni: il venerdì la consegna delle chiavi al Priore da parte del Sindaco, lo spegnimento delle luci che illuminano la piazza, l´accensione delle fiaccole, dei bracieri e l´Avvento del fuoco danno il via alla festa. Nella stessa sera le contrade si presentano al pubblico e ai "nobili" con i "bandi", spettacoli veri e propri con fuoco, giochi pirotecnici, danza, attori e dicitori dove "se pote parlar male de le contrade nimiche sin che lo tempo il permette".
Nelle taverne già si mangia e si beve.
Il sabato
Nuova sera di vita, dove fra taverne in cui mangiare e bere, banchi di mercanti, animali, saltimbanchi, giullari e ciarlatani, uomini d´arme e nobili, si svolge la vita di questo piccolo borgo, in un momento così importante della sua storia. La visita dei Gonzaga attira tutta una serie di figure e "figuri" che danno alla rappresentazione un che di realistico, coinvolgendo l´ospite e il visitatore che diviene anch´esso parte dello spettacolo. La sera del sabato il grande convivio, riservato alle persone di "alto lignaggio", e che con una grande tavolata nella piazza fanno da cornice allo spettacolo realtizzato per i Signori ospiti. Tutt´intorno il popolo brulica e si affanna nella ricerca del piacere corporale, di pancia e di intelletto.
La domenica
Già dalla tarda mattinata si possono visitare (con il supporto di una guida) le chiese, la prigione, oppure sedersi all´ombra o al sole; "se pote, financo, sgobar co li altri sgobatori che ne la piazza aprontan scene opur le levan a secondo de come li mastri han disposto".
Mangiare nelle taverne il pranzo è d´obbligo, magari vessati da qualche ciarlatano che vi propina unguenti miracolosi; fino al momento più importante, lo svolgimento del Palio. Vengono indette gare e rappresentazioni al fine di poter premiare quella contrada che vincendo la gara definitiva del magheer conquista il palio e "l´esenzione dal pagar gabella per l´anno a venire".
La sera grande concusione fra fuochi ed esplosioni di colore ed il borgo viene riconsegnato all´anno in corso.


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