Fiere delle Messi

Dal 14/06/2013 al 16/06/2013

TOSCANA, SAN GIMIGNANO (SI)

Il gruppo di “Cavalieri”, riferendosi a documenti del XIII secolo, che comprovano la partecipazione di cavalieri sangimignanesi alle battaglie di Montaperti (1260) e di Campaldino (1289), ha voluto riproporre alcuni aspetti della tradizione cavalleresca, riportando in vita anche le quattro storiche contrade di San Giovanni, Piazza, Castello, San Matteo.
Il terzo fine settimana di giugno di ogni anno i Cavalieri di Santa Fina rievocano le tradizionali “Ferie Messium”, stabilite con rubriche statutarie dal titolo “De Ferriis Ponendis” del 1255 (II,29) e del 1314 (II,11).

Questa festa, che veniva celebrata da tutta la popolazione come ricorrenza prioritaria ai raccolti, era motivo di divertimento con canti, balli, giochi, e combattimenti tra campioni a cavallo armati di bastone (giostra dei bastoni). Uno degli elementi costitutivi della “Ferie delle Messi” (organizzata la prima volta nell’Ottobre del 1994) sarà il grande corteo, in cui i colori, gli oggetti, e numerosi personaggi esprimeranno simbolicamente il rapporto tra terra e fertilità. Il rituale della benedizione dei cavalli delle quattro contrade, la giostra dei bastoni, il gioco del tiro alla fune, il mercato medievale, aderiscono il più possibile alla filologia medievale.
Un evento quindi capace di suscitare i più svariati interessi e attrattive, che vedrà la città colorarsi nell’antica atmosfera medievale che le è propria, con le sue vie e le sue piazze riecheggianti cicalamente di donne al mercato e con i richiami odorosi della selvaggina sacrificata in un rituale culinario, atto a soddisfare i palati del pubblico che ama la storia e le sue tradizioni.

La manifestazione si articola in tre giorni:

il venerdì sera
il sabato pomeriggio
la domenica per l’intera giornata.

Il venerdì sera costituisce l’ouverture della festa, con l’esibizione dei gruppi Medioevo in Danza, Compagnia d’Arme della Rocca e Tamburi di San Gimignano.

Il sabato pomeriggio il popolo delle quattro Contrade si presenta al pubblico e si posiziona sulle gradinate del Duomo in fila per contrada. Sulle scale del Palazzo Comunale si dispongono i Dignitari del Comune ed i Tamburi. Ogni contrada presenta al pubblico il cavaliere ed il cavallo per la competizione della domenica: la Giostra dei Bastoni.

Dopo una rappresentazione scenografico-teatrale sull’amore tra dame e cavalieri, si disputano due gare: il tiro alla fune e la gara della Treccia tra le femmine delle quattro Contrade. In serata, l’esibizione dei tamburi, danzatrice e cavalieri ed a seguire uno spettacolo serale.

La domenica mattina in piazza del Duomo si svolge il secondo rito di preparazione alla Giostra dei Bastoni: il Rito della Purificazione, nel quale il ministro di Dio benedice i cavalli e il pubblico, seguito dal saluto del Podestà alle contrade e al popolo. Dopo l’intrattenimento con balli, rulli di tamburo e combattimenti si tiene la gara di tiro con l’arco con gli arcieri di Castelvecchio e il gruppo storico degli arcieri Certaldesi. Dalle 17 in poi un fiume di colori e rulli invade le strade di San Gimignano, pervasa dalle porte principali fino alla Rocca di Montestaffoli: il Corteo delle Messi, composto da circa 500 figuranti.

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